QUALE FORMA SOCIETARIA SCEGLIERE

Una delle decisioni più rilevanti in fase di costituzione d'impresa riguarda la scelta della forma societaria — scelta che va valutata sulla base della situazione specifica, non per abitudine.
Le società di persone (Società Semplice, S.n.c., S.a.s.) non prevedono un capitale sociale minimo e sono caratterizzate da responsabilità illimitata e solidale dei soci (con l'eccezione degli accomandanti nelle S.a.s.): i soci rispondono delle obbligazioni sociali anche con il proprio patrimonio personale. Sul piano fiscale, valgono il principio di trasparenza: il reddito è imputato pro-quota ai soci e tassato IRPEF, indipendentemente dall'effettiva distribuzione.
Le società di capitali (S.r.l., S.p.A.) godono invece di autonomia patrimoniale perfetta: la responsabilità dei soci è limitata al capitale conferito. Sul piano fiscale, l'utile è tassato in capo alla società con l'IRES (aliquota proporzionale al 24%), mentre i soci sono tassati solo sui dividendi effettivamente percepiti.
La scelta va quindi calibrata su tre fattori: livello di rischio dell'attività, necessità di capitali (anche da terzi) ed ambizioni di crescita. Attività a basso rischio e dimensione contenuta trovano spesso adeguata una società di persone; progetti più esposti o con ambizioni di scala orientano verso una società di capitali.


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