La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 35-41) ripropone il regime agevolato per l'assegnazione e la cessione di beni ai soci, misura già vista nelle edizioni 2016, 2017 e 2025, con scadenza fissata al 30 settembre 2026.
La disciplina consente l'estromissione di beni non strumentali — tipicamente immobili — dal patrimonio societario, con applicazione di un'imposta sostitutiva dell'8% (elevata al 10,5% per le società non operative), calcolata sul valore catastale anziché sul valore normale di mercato.
Sul piano soggettivo, possono accedere all'agevolazione le società di persone e di capitali commerciali (S.n.c., S.a.s., S.r.l., S.p.A., S.a.p.a.), anche in liquidazione. È richiesto che i soci risultino iscritti nel libro soci alla data del 30 settembre 2025 (o entro il 31 gennaio 2026, sulla base di un titolo di trasferimento con data certa anteriore al 1° ottobre 2025) — un requisito temporale volto a evitare l'ingresso di nuovi soci al solo fine di beneficiare del regime.
Sul piano dei versamenti, l'imposta sostitutiva è dovuta per il 60% entro il 30 settembre 2026 e per il restante 40% entro il 30 novembre 2026.
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